Ecco a voi una nuova puntata di "le cover che non ti aspetti", la rubrica più longeva della storia del Blog!
Nel post odierno riascolteremo "Angel", successo firmato da Shaggy con la partecipazione di Rayvon, uscito nell'ormai lontano 2001. Ma qualcuno di voi è a conoscenza che la storia del brano iniziò nell'ancora più remoto 1968? E in tutto questo cosa c'entrano I Profeti con la loro "Gli occhi verdi dell'amore"? Scopriamolo insieme!
Shaggy ft. Rayvon - Angel (2000)
I più attenti di voi avranno riconosciuto la linea di basso del brano "The Joker" della Steve Miller Band, risalente al 1973.
Steve Miller Band - The Joker (1973)
Ma non è tutto. La melodia di "Angel" proviene dalla quasi omonima (ma con testo differente) "Angel of the Morning", scritta nel 1967 dal compositore newyorchese Chip Taylor e offerta alla cantante Connie Francis, che però declinò reputandola troppo rischiosa per la sua carriera: il testo parlava di un'avventura amorosa vista dal punto di vista femminile con l'emblematica frase "If morning's echo says we've sinned, well, it was what I wanted now" ("Se l'eco del mattino dice che abbiamo peccato, questo è quello che ho voluto").
Fu realizzata una versione del pezzo con la voce di Evie Sands, ma la sua etichetta Cameo-Parkway Records fece di tutto per non vederla pubblicata e distribuita.
Evie Sands - Angel of the morning (1967)
Esistono altre registrazioni dello stesso anno affidate a Danny Michaels e alla cantante britannica Billie Davis, ma "Angel of the morning" divenne una hit nel 1968 grazie all'interpretazione dell'americana Merrilee Rush, frontwoman dei Turnabouts, che la registrò a Memphis nel mese di gennaio sotto la produzione di Chips Moman e Tommy Cogbill.
Merrilee Rush - Angel of the morning (1968)
La canzone raggiunse la settima posizione della Billboard Hot 100 statunitense e la vetta delle classifiche canadesi, australiane e neozelandesi.
Seguirono numerose re-interpretazioni, tra le quali non posso fare a meno di citare quella de I Profeti, gruppo milanese che nell'autunno dello stesso anno ne realizzò la cover in italiano intitolata "Gli occhi verdi dell'amore", caratterizzata da un testo decisamente più casto e morigerato.
I Profeti - Gli occhi verdi dell'amore (1968)
La versione del brano con il miglior piazzamento nella Billboard Hot 100 fu quella della cantante country-rock statunitense Juice Newton, che nel 1981 portò la canzone al quarto posto.
Juice Newton - Angel of the morning (1981
Grazie amore mio per la segnalazione.
Nino Baldan
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Praticamente la versione di Shaggy (che non avevo mai sentito) è la peggiore. Specie sul cantato del ritornello di quell'altro tizio. Però ha un sound soft tipico di quegli anni che non è male.
RispondiEliminaMoz-
Ammetto la mia ignoranza: all’epoca non avevo dato troppo peso alla canzone...tutto è partito riascoltandola con la mia ragazza: quando mi ha parlato della versione de I Profeti mi si è accesa la curiosità...ed è così che mi sono messo a fare ricerche!
EliminaConfermo: Shaggy la più “commerciale”, ma un sound così ahimè non si sente più
Vero, il sound soft anni 2000 era comunque figo. Oggi lo riciclano negli spot :)
EliminaHo visto la tua mail, ti rispondo presto! :)
Moz-
Ho notato come ci sia spesso stata, negli spot, la tendenza ad utilizzare canzoni di 15/20 anni prima... forse per rinverdire i ricordi adolescenziali dei nuovi adulti, divenuti da poco economicamente indipendenti e quindi potenziali acquirenti, giocandola tutta sull'inconscio? :D
EliminaGrazie Moz per la risposta :)